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giovedì 23 maggio 2013

II° Conflitto mondiale (gennaio 1940)



[05] – (inizio gg. 127 - fine gg. 2067)  – L'Unione Sovietica riprende la politica di penetrazione nei Balcani: il primo atto a questa “offensiva” è la firma di un trattato commerciale con la Bulgaria.
[07] – (inizio gg. 129 - fine gg. 2065)  – Cambio della guardia al vertice delle gerarchie militari sovietiche: il comando della guerra contro la Finlandia è assunto dal generale Semen Konstantinovic Timosenko.
[08] – (inizio gg. 130 - fine gg. 2064)  – Nella zona di Soumussalmi i finlandesi, guidati dal generale Silasvuo, distruggono la 44ª divisione d'assalto sovietica.
 
 

[10] – (inizio gg. 132 - fine gg. 2062)  – A seguito di un incidente aereo e al  recupero di documenti segreti che esso trasportava, le autorità di Bruxelles vengono a conoscenza delle intenzioni aggressive di Hitler nei confronti del loro paese e dell'Olanda.
[13] – (inizio gg. 135 - fine gg. 2059)  - A causa delle condizioni sfavorevoli, Hitler rimanda dapprima di tre giorni (dal 17 al 20 gennaio) e successivamente alla primavera, l'attacco a Ovest.
[15] – (inizio gg. 137 - fine gg. 2057)  – Il Belgio, pur essendo a conoscenza delle intenzioni aggressive di Hitler, non consente alle truppe francesi e inglesi di attraversare il suo territorio, per non offrire un casus belli alla Germania.
 
IL SEGNO DI ZORRO (USA)
 
[16] – (inizio gg. 138 - fine gg. 2056)  – La Francia allestisce due nuove divisioni corazzate. Gli Alleati cominciano a preparare un intervento armato nella penisola scandinava.
[20] – (inizio gg. 142 - fine gg. 2052)  – Wiston Churchill alla radio londinese rileva la superiorità degli Alleati sul mare nei confronti della Kriegsmarine.
[27] – (inizio gg. 149  - fine gg. 2045)  – In un discorso alla Camera di commercio di Manchester, Churchill manifesta la sua perplessità e preoccupazione per quella guerra simulata e si chiede come mai la Gran Bretagna non ha ancora subito nessun bombardamento aereo.
[28] – (inizio gg. 150 - fine gg. 2044)  – I finlandesi attaccano bloccando la via per la ritirata ai sovietici.
[30] – (inizio gg. 152 - fine gg. 2042)  – Hitler annuncia che la prima fase della guerra si è conclusa con la distruzione della Polonia; la seconda fase potrebbe iniziare subito con una “guerra di bombe” per la quale Churchill aveva dimostrato tre giorni prima tanta impazienza.
 
UNA ROMANTICA AVVENTURA (ITALY)
 
 
 
  1. Norma Bruni - Amami di più (marf-mascheroni)
  2. Pina Granata e Nino Amorevoli - Bel soldatin (mazzoli-ala)
  3. Renzo Grimaldi - Biancaneve (marchionne-maraziti)
  4. Carlo Buti - Campane del villaggio (frati-raimondo)
  5. Vittorio Cappelletti - Canta per me (mendes-mascheroni)
  6. Gilberto Mazzi - Caramba (io songo spagnolo) (rastelli-panzeri-kramer)
  7. Carlo Moreno - Chitarratella (bonagura-ruccione)
  8. Carlo Moreno e Trio Lescano - Contadinella (aminta-casiroli)
  9. Carlo Buti - Cuore di mamma (marolla-trama)
  10. Trio Triestino - Donna Gelsomina (dole-di lazzaro)
  11. Gilberto Mazzi - Dove sei Lulù (marf-mascheroni)
  12. Orchestra Cinico Angelini - Evviva la torre di Pisa (rastelli-casiroli)
  13. Nino Amorevoli - Fanciulle belle (panzeri-mariotti)
  14. Rodolfo De Angelis - Finestra chiusa (bracchi-d'anzi)
  15. Lale Anderson - Lili Marlene (vers. 1939) (leip-schultze)
 
 
 
 

domenica 12 maggio 2013

VOLO MAGICO - Presentazione del libro

 
 
Domenica 19 maggio dalle 10,00 alle 19,00
 
5^ Giornata del Collezionismo Musicale
Barcelò Aran Hotel
Via Mantegna, 130 (zona ex-Fiera) Roma


ci sarà:
Ore 15,30
Presentazione del libro Volo magico – storia illustrata del prog italiano di Franco Brizi. Edizioni Arcana.
Un “librone” di 600 pagine con oltre 3000 fotografie. Una documentazione iconografica straordinaria finalmente raccolta e storicizzata, Per chi non c’era questo è un libro di storia della musica, uno strumento di conoscenza, di orientamento e di approfondimento, una monumentale guida all’ascolto. Dal 1970 al 1977, in ordine cronologico e alfabetico, tutte le uscite discografiche vengono presentate da centinaia di schede, dense di informazioni inedite, a formare una storia dell’evoluzione artistica e dell’industria discografica del periodo.
A parlare di questa monumentale opera, insieme all’autore, il responsabile editoriale Francesco Coniglio, il musicista Claudio Rocchi (che ha curato la prefazione) e, in un ruolo assolutamente inedito di appassionato di progressive, lo scrittore Giampiero Mughini.
Franco Brizi (Roma, 1958), critico musicale per le riviste specializzate Raro!, Classix e Musica Leggera. Collezionista e archivista di tutto ciò che ha a che fare con la cultura underground degli anni ’70 e il rock progressivo italiano. Ha pubblicato diversi libri e discografie illustrate, per Arcana ed ha curato insieme al giornalista Maurizio Becker il volume “The Beatles in Italy”.

VOLO MAGICO (Storia illustrata del rock progressivo italiano) di Franco Brizi


 
1970-1977: questa storia certo fonda radici in terreni pregressi. Chi ha fatto questa musica in quegli anni ascoltava le onde del beat americano e inglese, aveva scoperto il surf sulle onde delle diverse waves o invasions inglesi negli USA, americane in Europa, entrambe nel mondo. C'erano stati, prima, i poeti a declamare le loro poesie nei diversi luna park della mente e ancora prima i jazzisti a sostenere quelle parole nei reading. Avevamo visto orrori al napalm, ascoltato radio pirata, favoleggiato di viaggi interni prima ancora di partire, di regioni lontane ancora prima di conoscerle. Secchi gettati, assetati, nei pozzi delle tradizioni pagane e celtiche, magiche ed esoteriche. Un orecchio entusiasta, perchè no, alla rivoluzione che a Sanremo, visto con i calzoni corti, facevano Modugno o Joe Sentieri, Tony Dallara o Antoine, Sandie Shaw e la dolce Francoise Hardy. Tutto prima, tutto un pò prima ma segni indelebili nelle giovani menti di chi nel 1963 aveva visto i Beatles a TV7 al London Palladium; lamé scintillanti on stage, reggiseni e mutandine al vento in platea. Malori e flicks stupefatti a non capire, mentre sfilavano le ambulanze di svenimenti a raffica.
E allora qui da noi, quando ancora esistevano le case discografiche e le classifiche con vendite a cinque/sei zeri ogni settimana, c'erano il Cantagiro e i Rokes, l'Equipe 84 e i Corvi, i Nomadi, i Primitives e i Delfini, i Kings e i Profeti, i Camaleonti e il Clan, Ricky Gianco e i Satelliti, i Ribelli, Jeff Beck a svisare al Teatro Ariston con gli Yardbirds, Gene Clark pre-Byrds con i Minstrels di Barry McGuire.
E Dylan, che per primo metteva tutto in sintesi gloriosa a scartare cartelli con Ginsberg per un proto video storico? E Donovan con i suoi "colori" soffusi?
Quanti crediti deve il prog, come ogni linguaggio, a chi è venuto prima?
[...]

Claudio Rocchi
(dalla prefazione)
 
 


[...] In Italia c'è una variopinta scena beat e una breve stagione psichedelica. Psichedelia di provincia, mutuata dalle eccentricità dei Beatles e dalle cronache che giungono da Londra, ma capace di episodi sinceri come quelli che vedono protagonisti Le Stelle di Mario Schifano o Chetro e Co. [...]
Assistiamo quindi a episodi isolati in cui complessi, anche affermati o in via di affermazione, riescono nel miracoloso compito di traghettare la provinciale musica italiana verso lidi più maturi, verso una musica più colta e meno fisica, più cerebrale e meno istintiva. Nell'autunno del 1968 escono due album che, pur se diversi fra loro, manifestano il desiderio di cambiamento: STEREOEQUIPE dell'Equipe 84 e SENZA ORARIO, SENZA BANDIERA dei New Trolls. [...]
 
Innocenzo Reni
(dalla introduzione)


 
Questo libro celebra e documenta una delle migliori stagioni della musica italiana: il rock progressivo.   Chi oggi ha superato i cinquant'anni potrà godere la lettura e la visione con il caleidoscopio in 3D della propria esperienza, avendo vissuto in prima persona quegli anni fantasmagorici.   La forza evocativa di quest'opera è dovuta alle tremila immagini selezionale e pubblicate: le ristampe anastatiche degli articoli fondamentali tratti dalle riviste d'epoca: "Ciao 2001", "Sound Flash", "Muzak", "Super Sound"; le centinaia di copertine degli album e dei 45 giri a costituire la più completa discografia del rock progressivo italiano mai pubblicata; tutti i manifesti e le locandine dei festival e dei "raduni" di quegli anni, da Caracalla al Parco Lambro; i poster allegati alle riviste e i manifesti promozionali diffusi nei negozi di dischi dalle case discografiche.   Una documentazione iconografica straordinaria finalmente raccolta e storicizzata. [...]
 
(dalla cover del libro)